E’ l’Istat a snocciolare i risultati di una ricerca che ha svelato come i negozi di quartiere rischiano di sparire tra 10 anni a vantaggio dei grandi centri commerciali. La Confcommercio, infatti, ha assistito alla chiusura di oltre 25mila negozi solo in un anno soprattutto nell’ambito del commercio tradizionale e del comparto non alimentare.

25mila negozi in meno in un anno

A calare sono soprattutto i generi non alimentari: la percentuale si attesta al -7,9% mentre per i prodotti alimentari il calo è stato di appena l’1,9%. A segnare un segno in positivo sono soltanto i discount con +13,9%, segno che gli italiani preferiscono sempre più risparmiare. “Nel 2016 quasi 15mila negozi di commercio al dettaglio hanno abbassato la serranda nel centro-nord dello Stivale, 10mila nel Sud e nelle isole. Dal 2007 ad oggi il numero di esercizi commerciali è diminuito di quasi 91mila unità: ha chiuso per crisi un negozio su dieci. Se si continua così, tra 10 anni l’Italia sarà un Paese senza i negozi di vicinato” ha dichiarato il presidente di Confcommercio Maurizio Violi.

Negozi in crisi, i dati

In ripresa i servizi (+1,7%), i beni durevoli (+0,6%) come automobili e arredamento. In calo calzature e libri (-9,5%), beni non durevoli come detergenti e medicinali (-7,4%), giornali e riviste (-17,7%), elettrodomestici, radio, tv e registratori (-15,6%), telefonia e informatica (-12,8%), calzature (-11,1%) e fotografia (-10,7%).