È uscito il libro “Nel nome di Lorys, scritto da Davide Stival con Simone Toscano e Daniele Scrofani e con la prefazione di Gianluigi Nuzzi. Al prezzo di €17,50, consta di 252 pagine e per la prima volta lascia spazio al racconto di papà Davide che “ricostruisce la storia con la moglie Veronica e fa luce su molti dettagli poco noti”. “Quasi nessuno degli attori di questo caso si è sottratto all’esposizione mediatica. Non Veronica Panarello, con le sue numerose e contraddittorie versioni dei fatti, non la sorella, o la madre, e nemmeno molti altri che hanno soffiato sul fuoco dei sospetti, schiacciando le vere vittime, Lorys, il fratellino Diego e il padre Davide. Eppure sono moltissimi i risvolti umani e psicologici ancora oscuri e altrettanti i tasselli ancora mancanti alla vicenda” scrive la casa editrice, la Piemme.

Si tratta, senza dubbio, del “caso di cronaca nera che ha più coinvolto e sconvolto l’opinione pubblica negli ultimi quindici anni” con una madre, Veronica Panarello, condannata in primo grado a 30 anni di reclusione con l’accusa, gravissima, di omicidio e occultamento di cadavere. Secondo il Gup di Ragusa avrebbe fatto tutto lei, da sola: quella maledetta mattina del 29 novembre 2014, a Santa Croce Camerina, lo ha strangolato con una fascetta da elettricista e poi ha buttato il suo corpicino nel canalone.

Questo libro, dunque, vuole essere la “testimonianza di chi con dignità, compostezza e senza clamore, rivendica a ogni pagina il diritto suo e dei suoi figli alla verità, alla giustizia e all’amore”. Gli autori, oltre a Davide Stival (papà della vittima), sono Simone Toscano, giornalista di “Quarto Grado” che ha seguito sin dall’inizio la vicenda e Daniele Scrofani, avvocato di Davide Stival, mentre la prefazione è stata curata dal conduttore di “Quarto Grado” Gianluigi Nuzzi.