Secondo gli inventori avvicinerebbe le bambine alla problematica delle neomamme, ovvero il rifiuto del cibo da parte del neonato, ma l’allarme sociale l’hanno sollevato immediatamente le varie associazioni a tutela dei diritti dei minori.

Nikki Jeffery, direttore marketing nel Regno Unito dell’azienda che ha creato Nenuco, la bambola che non mangia, afferma: “Sappiamo che i bambini spesso non mangiano, ma la bambola è progettata per mostrare ai piccoli quanto sia importante alimentarsi correttamente. Si tratta di far fare alle bambine un’esperienza più vicina possibile a quella di essere una vera mamma. Non stiamo incoraggiando i bambini a non mangiare”.

A controbattere sono davvero in molti “La ricerca mostra che i bambini stanno diventando consapevoli della loro immagine corporea in età molto più precoce – dice la charity ‘Beat‘, che si batte contro l’anoressia e la bulimiae una bambola che rifiuta il cibo non è certo un buon esempio per loro“.

Questa bambola – dice Chris Leaman di YoungMinds al ‘Daily Mail’ on line – invia un messaggio sbagliato ai bambini e li incoraggia a pensare che rifiutare il cibo sia un comportamento normale. Non vogliamo questo genere di influenza negativa e siamo preoccupati anche che in questo modo possano essere promossi atteggiamenti malsani verso l’immagine del corpo e verso il cibo“.

In una società in cui l’allarme sociale sui disturbi alimentari ha soglie d’età sempre più basse, tanto che si parla che i primi sintomi li hanno già creature di 8 anni, indubbiamente una bambola del genere non può essere educativa nel rapporto tra bambino e cibo.

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