Un neonato è stato trovato dai carabinieri in un appartamento di Torino all’interno di un armadio. Il piccolo, che era già morto, sarebbe stato ucciso dalla madre, una peruviana di 36 anni, con l’obbligo di dimora nel comune di Torino che adesso è accusata di infanticidio e occultamento di cadavere. Il neonato, infatti, sarebbe stato partorito e subito dopo ucciso dalla donna; ignoto il movente che avrebbe spinto la giovane madre ad uccidere il neonato. La svolta nella delicatissima inchiesta è arrivata grazie ad alcuni accertamenti eseguiti dai militari in collaborazione con il raggruppamento investigazioni scientifiche dell’Arma. Poi l’amara scoperta nell’armadio dell’orrore.

Neonato morto, madre accusata di infanticidio

Il neonato, dunque, sarebbe stato prima ucciso e poi nascosto all’interno di un armadio: dagli esami eseguiti, infatti, sembrerebbe che il decesso sia avvenuto per “compressione cranica” e che la responsabile dell’omicidio sarebbe solo la madre, una donna di 36 anni. Nell’abitazione, al momento del delitto, infatti, sarebbe stata presente soltanto la figlia di cinque anni mentre il marito – insieme all’altro figlio di sette anni – si trovavano fuori e dunque, stando alle prime informazioni trapelate, non avrebbero assistito all’omicidio del neonato.

Neonato morto, decesso per “compressione cranica”

Il ritrovamento del corpicino del neonato è stato possibile in seguito al ricovero della donna presso l’ospedale Maria Vittoria di Torino.