Il termine nerd, oggi molto diffuso, costituisce un prestito della lingua inglese e connota una persona che mostra una certa predisposizione per la ricerca intellettuale e/o attività particolari ed è al contempo tendenzialmente solitario e con una più o meno ridotta predisposizione per la socializzazione. In generale, si definiscono nerd i giovani poco interessati alla sfera mondana, alla socializzazione e allo sport, trovando invece soddisfazione negli studi, soprattutto dell’informatica, la scienza e la matematica. Spesso i nerd eccellono in più materie e sviluppano un forte interesse per argomenti complessi o ritenuti singolari (giochi di ruolo, film di fantascienza, fumetti, videogiochi, letteratura fantasy ecc.).

La parola cominciò a diffondersi nei colleges americani come sinonimo di “secchione – socialmente inetto”, stereotipo quindi importato in Europa grazie alla  filmografia americana anni ottanta ed assimilato a quello dell’emarginato, poiché incline a comportamenti ed uno stile di vita poco in linea con la maggioranza dei coetanei. Un esempio famoso dell’utilizzo del termine viene dalla celebre sitcom Happy Days, in cui Arthur Fonzarelli (“Fonzie”) definisce nerd gli studenti poco interessati all’altro sesso. Anche l’aspetto esteriore del nerd è rappresentato da un cliché ben definito: essi indossano vestiti non alla moda, portano gli occhiali, sono molto magri o in evidente sovrappeso e in generale non si curano del proprio aspetto, tanto che spesso vengono visti come persone intelligenti, potenzialmente brillanti, ma dall’aspetto goffo e poco attraente.

Inizialmente utilizzato in senso dispregiativo, con l’avvento di Internet e la rivoluzione informatica, il concetto di nerd ha tuttavia perso l’accezione di “sfigato” ed è stato reclamato  in alcuni ambiti per definire una sorta di orgoglio e di identità di gruppo. Un termine positivo con cui indicare tutte quelle persone in possesso di competenze tecniche di un certo livello, tralasciando ogni implicazione riguardante la sfera sociale (Bill Gates e Linus Trovalds, padri di Microsoft e Linux, si sono definiti nerds).