In questi anni si è discusso di un possibile nesso tra vaccini e autismo. Molti sono i genitori che si sono rifiutati di vaccinare i propri figli proprio per questo rischio: un pregiudizio che soprattutto l’ex Ministro Beatrice Lorenzin ha cercato di combattere rendendo poi obbligatorie le vaccinazioni per accedere a scuola. Una “battaglia” difficile visto che sono tanti i luoghi comuni sugli effetti negativi delle vaccinazioni le quali, invece, non servono altro che a tutelare i piccoli, evitando dunque che nel 2018 si possa morire di malattie debellate da tempo nel nostro Paese.

Ora a chiarire meglio il nessuno tra vaccini e autismo interviene la Cassazione la quale ha respinto la richiesta di indennizzo avanzata da un uomo che ritiene che il figlio si sia ammalato a seguito delle vaccinazioni obbligatorie Cinquerix e Engerix B. Si tratta di quelle contro pertosse, tetano, difterite, poliomielite, haemophilus influenzae b e epatite b. Vaccini che avrebbero somministrato al figlio nel 2001 e che – secondo lui – avrebbero causato la malattia.

A non essere d’accordo con la sua richiesta non solo la Cassazione. Erano del suo stesso avviso anche il Tribunale e la Corte d’Appello di Napoli. Insomma, non c’è nessun legame tra vaccini e autismo. Solo chiacchiere prive di fondamenti scientifici.