Cedolare secca e bonus ristrutturazioni senza comunicazione al Cop fra le novità della bozza del modello 730 del 2012

E, fra le novità, il 5 per mille per la tutela dei beni culturali e paesaggistici, la riduzione dell’acconto Irpef 2011, il contributo di solidarietà per chi supera i 300 mila euro di reddito annuo nella bozza del modello 730/2012, pubblicata sul sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda l’adozione della cedolare secca, nella colonna 5 viene indicato un codice che individua la percentuale del canone riportata in quella successiva: l’85% (o il 75%), in caso di tassazione ordinaria, il 100% dell’affitto percepito se si è scelta la cedolare secca. Nella colonna 11 c’è la casella “opzione cedolare secca” che devono barrare i proprietari che hanno deciso di adottare il nuovo regime.

Per quanto riguarda la detrazione 36% per le ristrutturazioni edilizie, si segnala che da quest’anno è stato soppresso l’obbligo dell’invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara (Cop). Bisogna riportare solo i dati che identificano l’immobile nella sezione del quadro E, creata ad hoc. Chi ha già inviato la comunicazione al Cop troverà un’apposita casella da barrare.

Nuovi spazi nella bozza del modello 730/2012 per la riduzione dell’acconto Irpef 2011: nel quadro F, due nuovi campi tengono conto del differimento del pagamento di 17 punti percentuali relativi agli acconti di Irpef e alla cedolare secca 2011. Questi spazi indicano il credito d’imposta compensato in F24 nel caso di versamento di uno o di entrambi gli acconti in misura piena.

Inoltre, in base alle disposizioni contenute nel Dl 98/2011, dalla prossima dichiarazione dei redditi è possibile destinare il contributo del 5 per mille per il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Per il contributo di solidarietà, coloro che hanno un reddito complessivo annuo lordo superiore a 300mila devono versare il 3% della somma eccedente tale soglia e per questo devono barrare la loro sezione nel quadro C dove ci sono due campi: il primo per indicare il reddito al netto della riduzione operata dal sostituto, il secondo per l’ammontare del contributo.