Gli alunni della scuola media di Flero, cittadina in provincia di Brescia, non avrebbero intonato Astro del ciel durante il saggio d’inverno allestito dall’istituto. Il motivo? Cantare Astro del ciel avrebbe potuto “offendere” le altre fedi professate. La decisione ha però scatenato qualche polemica. In passato era già accaduto con le decisioni prese da alcuni istituti in merito all’opportunità o meno di avere il crocifisso appeso in aula oppure di allestire il presepe a Natale. Questa volta, invece, al centro del dibattito è finita una canzone tipica della tradizione cristiana.

Sulla questione è intervenuta l’assessora alla Cultura del Comune di Flero, Elena Franceschini, secondo cui è vero che la scuola e lo Stato italiano devono essere laici nella rispettiva autonomia, ma è anche vero che negli istituti scolastici italiani sarebbe meglio mettere in piedi concerti di Natale piuttosto che saggi d’inverno.

Sempre secondo la Franceschini, le radici cristiane rappresenterebbero un valore fondante della cultura italiana e proprio per questo sarebbe importante che gli appartenenti ad altre religioni le conoscessero e le rispettassero a partire dal momento in cui scelgono di vivere nel nostro Paese. I punti di vista sulle questione sono diversi e le polemiche – e i relativi dibattiti – restano accese.