Aggiornamento 09:55: La connettività in Corea del Nord sarebbe di nuovo funzionante dopo un black-out che è durato ben 10 ore.

La Corea del Nord si è trovata ieri completamente privata della rete Internet, per un blackout generalizzato mai visto prima. L’instabilità delle connessioni sarebbe connessa a un massiccio e generalizzato attacco DDoS sulle strutture nevralgiche locali, forse in risposta all’attacco Sony e al blocco della distribuzione del film “The Interview”. Al momento, però, non arrivano conferme ufficiali né dalle autorità di Pyongyang, tantomeno da altri organismi internazionali.

Il blocco delle connessioni non avrà di certo troppo disturbato la popolazione nordcoreana, considerato come l’accesso alla rete Internet sia fortemente limitato, nonché controllato dal governo centrale affinché i cittadini non vengano sottoposti alla “propaganda occidentale”. Eppure il caos generato può aver creato diversi problemi a livello istituzionale, tanto da rendere operazioni burocratiche difficoltose o del tutto impossibili.

Stando a quanto svelano alcune società d’analisi del traffico Web mondiale, nella giornata di ieri la rete nordcoreana avrebbe subito un collasso completo, anche se segnali di instabilità si sarebbero fatti evidenti già dallo scorso venerdì. E sebbene le cause ufficiali non siano ancora state svelate, in molti sostengono possa essere in corso una sorta di contrattacco deliberato, una sorta di cyber-punizione per gli attacchi a Sony e la censura del film comico con Seth Rogen e James Franco. Sebbene Pyongyang abbia negato il proprio coinvolgimento, infatti, le autorità a stelle e strisce ne ipotizzano delle precise responsabilità. Di conseguenza, non è inverosimile che alcuni gruppi di hacker e cracker si siano autonomamente organizzati per rendere il maltolto.

«Non ho mai visto prima un ritmo così costante di instabilità di routing e di interruzioni in Corea del Nord», spiega Doug Madory della società d’analisi internet Dyn Research. «di solito si verificano casi isolati, non problemi continui di connettività. Non sarei sorpreso se al momento vi fosse qualche forma d’attacco».

Mentre gli esperti tentano di capire che stia davvero succedendo nella nazione asiatica, si aprono delle promettenti finestre per un rilancio della distribuzione di “The Interview”, il film satirico sulla Corea del Nord, bloccato a seguito delle gravi minacce di sicurezza da parte dei cyber-vandali. Sony potrebbe decidere di diffonderlo online su più piattaforme, eludendo così l’attività degli hacker.

Fonte: Mashable

Immagine: Acronym ‘DDoS’ of the yellow square pixels on a black matrix background. Cyber attack concept via Shutterstock