“Aspettavo con fiducia questa decisione, cruciale per la mia carriera di atleta, ma anche decisiva per la mia persona. Dopo aver ricevuto tanti pareri positivi da parte di specialisti non solo in Italia ma anche all’estero, sono amareggiato da questa totale chiusura da parte del CONI. Sono stato particolarmente ferito dal fatto che non sono stati presi in considerazione i certificati medici comprovanti la mia idoneità. Chiedo allora che siano valutati i pareri che arrivano da luminari della medicina e sono pronto ad assumermi qualsiasi responsabilità. Vorrei che facessero altrettanto anche coloro che rappresentano il nostro sport, che tanto amiamo”.

Così Pietro Sibello ha commentato la decisione del CONI di negargli il pass per le Olimpiadi 2012 di Londra.

Al velista della classe 49er era stato diagnosticato un angioma e, dopo mesi di cure e di riposo, era stato ritenuto idoneo dai medici che lo avevano visitato.

I certificati e il consenso dei medici non sono bastati però al CONI.

E così Pietro dovrà restare a terra mentre sarà sostituito dal fratello Gianfranco e da Giuseppe Angilella.