Nigel Farage si è dimesso da leader dell’Ukip, il partito nazionalista britannico che è stato il principale promotore della Brexit. E’ il terzo leader politico della Uk a dimettersi in pochi giorni. Prima di lui David Cameron e Boris Johnson.

Nigel Farage ha chiarito i motivi che lo hanno portato alle dimissioni nel corso di una conferenza stampa. “Ho raggiunto il mio scopo. La Gran Bretagna è uscita dall’Unione Europea, ci siamo ripresi il paese, è ora che io mi riprenda la mia vita”.

“Non ho mai inseguito il sogno di fare il politico di professione. Ora che ho raggiunto il mio scopo posso anche farmi da parte”.

In realtà le dimissioni di Farage sono accompagnate da una aura di mistero. Se la decisione di Cameron e Johnson è stata giustificata dal momento storico che il paese sta attraversando e da dinamiche interne (il premier non se l’è sentita di guidare la Gb nell’addio all’Unione Europea, Johnson è stato scavalcato nelle gerarchie di partito da Michael Gove, che lo ha accusato di non avere la stoffa per essere futuro capo del governo), quella dell’ormai leader Ukip ha spiazzato un po’ tutti.

C’è chi sostiene che in realtà Farage abbia così voluto definitivamente sotterrare alcuni segreti: problemi con l’alcol ed il fatto che non sia amato dagli stessi colleghi di partito, in particolar modo dall’unico parlamentare eletto dall’Ukip.