Mentre gli inquirenti continuano ad interrogarsi sulla veridicità del video in cui, dopo oltre un anno di silenzio, il leader di Boko Haram è riapparso annunciando la resa, l’esercito nigeriano annuncia la liberazione di 829 ostaggi da tempo in mano al gruppo jihadista.

Se sia realmente la fine di un incubo che dura ormai da 7 anni e che è costato la vita ad oltre 20mila persone, non è ancora dato sapersi. quel che è certo è tuttavia che nel video pubblicato su youtube, Abubakar Shekau, leader del gruppo terrorista Boko Haram, è apparso provato: “per me è giunta la fine“, lo si sente dichiarare. “Che Allah ci protegga dal male, ringrazio il mio creatore“. A differenza dei precedenti messaggi, la qualità audio e video è decisamente scadente; l’ambientazione scarna; per la prima volta Shekau appare solo e nelle sue parole non vi è traccia di minacce: è mansueto e remissivo. Tutti elementi passati al vaglio, proprio in queste ore, dalle autorità, che ancora devono capire se il messaggio di resa si riferisca all’intera attività del gruppo, oppure sia finalizzato ad annunciare l’abdicazione di Shekau in favore di altri eventuali leader.

Il volto di Shekau nel video è molto sfocato, forse per evitare un preciso riconoscimento, inoltre il simbolo di Boko Haram non è attualizzato” ha spiegato Ryan Cummings, direttore di SignalRisk, agenzia di sicurezza e intelligence in Africa. Elementi che addirittura potrebbero far dubitare dell’effettiva presenza di Abubakar Shekau, più volte dato per morto negli ultimi due anni.

Fonti dell’esercito nigeriano, avrebbero inizialmente confermato la fondatezza del video: sfiancato dai ripetuti attacchi dei militari, che nelle ultime settimane hanno intensificato le operazioni nei confronti del gruppo terrorista, il leader di Boko Haram sembrerebbe così annunciare la resa. Sul sito del ministero della difesa nigeriana è tuttavia apparso un comunicato che nè smentisce, né conferma la veridicità del filmato, ribadendo “la volontà di portare a termine il lavoro svolto nelle ultime settimane fino a eliminare anche l’ultimo terrorista presente in Nigeria”, ma invitando anche la popolazione a non abbassare la guardia durante le festività pasquali. Di oggi, infatti, la notizia del rapimento di 16 ragazze nello Stato di Adamawa, nel distretto di Madagali, uno dei più colpiti dai fondamentalisti nel nord della Nigeria