Le truppe del Ciad e del Niger domenica scorsa hanno lanciato un’offensiva militare congiunta contro Boko Haram. A riferirlo sono fonti militari e civili nigerine. L’attacco all’organizzazione terroristica jihadista è avvenuto nel Nord-Est della Nigeria, al confine con il Niger. Le forze armate del Ciad e del Niger hanno attaccato i miliziani di Boko Haram sia via terra che bombardando le postazioni dei terroristi.

L’offensiva di ieri apre di fatto un nuovo fronte nella battaglia contro Boko Haram e arriva a un giorno dall’annuncio di un’alleanza imminente con l’ISIS diffuso via radio da Abubakar Shekau, leader del gruppo terroristico nigeriano. Un militare nigerino di stanza nella città di Diffa ha reso noto che l’offensiva è ancora in corso. Il soldato ha voluto mantenere l’anonimato perché i vertici degli eserciti del Ciad e del Niger hanno vietato di diffondere informazioni sulla delicata operazione. L’uomo ha svelato l’obiettivo dell’offensiva:

Si tratta di un’operazione militare che mira a polverizzare Boko Haram, mettendo in ginocchio il suo esercito.

I residenti hanno riferito che l’artiglieria e i bombardamenti hanno spinto i combattenti di Boko Haram a ritirarsi nel distretto di Damasak, in Nigeria, una delle roccaforti del gruppo terroristico. L’offensiva è destinata a durare diversi giorni. A farlo supporre è la testimonianza di un giornalista di guerra che ha visto oltre 200 convogli militari, tra cui carri armati, ambulanze e autobotti, transitare verso il confine con la Nigeria.

Gli abitanti di Diffa hanno accolto le truppe del Ciad e del Niger, riversandosi in strada e offrendo viveri. I militari hanno promesso di catturare vivo Abubakar Shekau. Un altro contingente si è mosso dalla città di Bosso, in Niger, verso Malam Fatori. La Nigeria ha annunciato l’intenzione di liberare tutti i suoi territori occupati da Boko Haram entro il 28 marzo, permettendo ai residenti di tornare nelle loro case in tempo per le elezioni.