E’ una storia terribile quella di Fermo dove un giovane nigeriano sarebbe stato picchiato a morte da un ultrà italiano a seguito di un insulto razzista. L’italiano, infatti, avrebbe etichettato come “scimmia” la moglie del nigeriano. Immediatamente ne è scaturita una colluttazione, una rissa che è sfociata nel sangue. L’indomani pomeriggio il nigeriano è morto tra le braccia della moglie, disperata. “Dio ti supplico, salvalo, non portarmelo via” ripeteva più volte. “Non posso vivere senza di lui [...] Fra sei ore Emmanuel si sveglierà e riprenderà a respirare, lo so” diceva la donna. E, invece, alla fine, Emmanuel non ce l’ha fatta. E’ deceduto.

Fuggivano da Boko Haram

I due giovani migranti erano arrivati in Italia per garantire a sé e alla loro futura famiglia una vita libera e dignitosa. Una voglia di riscatto. Erano sulla buona strada, il peggio era stato abbondantemente superato. Erano scappati dalla Libia, la loro casa era stata derubata, la donna aveva abortito a causa delle botte ricevute dai trafficanti di esseri umani. Erano fuggiti da Boko Haram, da guerra e miseria. Non ne potevano più e così sono arrivati a Palermo, sulle coste siciliane, affrontando il viaggio della speranza e rischiando di morire in mare.

In Italia avevano trovato una grande accoglienza. L’Italia doveva essere il loro paradiso e, invece, per colpa di qualcuno si è trasformata in una trappola di morte. Nel loro inferno. “Non è giusto che io sia così sfortunata. Cosa ho fatto di male? Della mia bambina di due anni non è rimasto niente” ha detto. In Italia era riuscita persino a sposarsi e adesso sognava di crearsi una famiglia, quella che la guerra, la miseria, Boko Haram e i trafficanti di uomini non le avevano consentito di fare. Adesso si sente sola. “Chi ha fatto tutto questo? Vorrei andarlo a trovare in carcere per chiedergli perché. Vorrei guardarlo negli occhi e domandargli: perché proprio noi? Perché tanta violenza? Non avevamo fatto niente di male. Non ci conoscevamo nemmeno” avrebbe detto la vedova di Emmanuel.

 ”Spero che l’anima di mio marito possa riposare in pace” ha ribadito la donna, in un’intervista rilasciata ieri pomeriggio, che non vuole fare di tutta l’erba un fascio. Gli italiani non sono razzisti e questo è stato soltanto un caso isolato. “Io so che gli italiani non sono così” ha detto la vedova di Emmanuel, ancora sotto shock per quanto accaduto qualche giorno fa.