La vedova di Emmanuel, Chinyere, davanti ai magistrati, ha corretto in parte la sua versione dei fatti, fornendo alcuni dettagli utili alle indagini. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, un italiano – Amedeo Mancini, in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale aggravato dal razzismo – avrebbe insultato Chinyere definendola una “scimmia”. Così sarebbe intervenuto Emmanuel in difesa della moglie che, adirato, avrebbe iniziato a colpire l’uomo: da lì ne sarebbe nata una colluttazione che avrebbe portato alla morte del giovane nigeriano, di fatto picchiato a morte dal suo aggressore. Emmanuel, poi, è morto l’indomani in ospedale. Un episodio che ha scosso l’Italia e che ha riacceso il dibattito sul problema dell’integrazione dei migranti in Italia e del razzismo dilagante.

Sentita dagli inquirenti, la donna avrebbe precisato che è stato il marito (i due, infatti, si erano sposati a gennaio e sognavano di formare una famiglia proprio in Italia, ndr) a scagliare il paletto stradale contro l’italiano e non, invece, come ipotizzato fino ad ora, che fosse stato l’ultrà fermano a lanciarglielo addosso. Colpito dal segnale stradale, l’ultrà sarebbe caduto a terra e lì sarebbe cominciata la colluttazione tra i due che, successivamente, avrebbe causato la morte del nigeriano.

La vedova corregge la sua versione dei fatti

La vedova di Emmanuel, però, inizialmente aveva fornito una versione differente, forse a causa dello shock, dello stress a cui è stata sottoposta in questi giorni, considerando poi che non riesce ad esprimersi in un italiano perfetto. Tra l’altro i fatti sono rimasti inalterati, nessun dietrofront, nessuna ritrattazione. Ha semplicemente precisato che a scagliare quel segnale stradale non fu Amedeo Mancini bensì suo marito Emmanuel: un particolare che, però, riveste una particolare rilevanza nella ricostruzione dei fatti di quella terribile giornata.

La donna durante il funerale si è sentita male più volte, sconvolta dall’idea che suo marito, venuto in Italia per trovare un po’ di pace, sia morto proprio qui, in quello che sarebbe dovuto essere il loro “paradiso”. La salma di Emmanuel, che è stata portata nella cappella del cimitero di Fermo, verrà portata in Nigeria dove avrà degna sepoltura, come ha precisato don Vinicio Albanesi. Nell’eventuale processo contro Mancini, lo stesso Albanesi si costituirà parte civile. La donna, invece, ha detto più volte di voler andare a trovare in carcere l’assassino di suo marito: “Perché lo ha fatto? Perché?” continua a chiedersi Chinyere. Una domanda a cui, forse, non riuscirà mai a trovare una risposta.