Comincia a diventare definitivo il bilancio delle vittime di questo terribile attentato terroristico a Nizza, nel cuore della Francia. A pochi mesi dalla strage del Bataclan. Sarebbero 84 i morti, 202 i feriti di cui 52 lotterebbero tra la vita e la morte. Un tir bianco, all’improvviso, è piombato sulla folla ad 80 chilometri orari schiacciando tutti coloro che si trovavano sul lungomare di Nizza per assistere alla parata e agli attesissimi fuochi d’artificio. Un giorno che doveva essere memorabile e che, invece, si è trasformato in un incubo, in una carneficina, in una giornata dell’orrore. Da dimenticare.

Ci sarebbero 3-4 bambini che lottano tra la vita e la morte mentre in 25 sarebbero ancora in rianimazione. 10 i bambini e gli adolescenti morti nell’impatto con il tir dell’orrore: si trovavano lì, mano nella mano, con i loro genitori. E all’improvviso sono stati travolti da un uomo senza scrupoli che ha seminato il panico. “Non mi risulta che ci siano bambini italiani tra quelli ricoverati. Da ieri sera non ho visto minori italiani giungere in ospedale” ha fatto sapere un chirurgo ortopedico in servizio all’ospedale pediatrico di Nizza Fondation Lenval.

Ritrovato Andrea Avagnina

Nelle ultime ore sono state diffuse diverse informazioni sugli italiani dispersi. Quattro le persone ricercate: uno di loro è stato ritrovato poche ore fa dalla Farnesina. Si tratta di Andrea Avagnina, di 53 anni, consigliere comunale di S. Michele di Mondovì a Cuneo, che non sarebbe morto ma si troverebbe all’ospedale Pasteur di Nizza in gravi condizioni. Sua figlia, assieme al compagno, sono già in viaggio per Nizza per capire meglio cosa è successo e per constatare di persona le condizioni di salute dei propri cari. Dalle prime indiscrezioni, dunque, ci sarebbero tre connazionali feriti di cui due molto gravi. Non si hanno notizie di sua moglie Marinella Ravotti che si trovava con lui sul lungomare, per assistere ai fuochi d’artificio.

“Sono in contatto con la Prefettura ma ancora non ci sono liste di ferite e vittime. Non si riescono a rintracciare molti italiani che quindi risultano, al momento, dispersi. Bisogna non perdere la calma. Molti ieri sera hanno perso il cellulare e c’è chi non è riuscito a rientrare in casa trascorrendo la notte fuori. Lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina e da Parigi è in arrivo l’ambasciatore italiano” ha detto la console italiana a Nizza, Serena Lippi.

Per il procuratore antiterrorismo Francois Molins si tratta di un attentato “in perfetto stile jihadista” anche se al momento non è stato rivendicato dall’Isis: “L’attentatore, però, non era mai stato oggetto di segnalazione per radicalizzazione né a livello nazionale né locale” ha precisato.