E’ un racconto terribile quello di Gaetano Moscato, italiano sopravvissuto alla tragedia di Nizza, a cui è stato amputato l’arto. Lui è salvo per miracolo, stanno bene anche i suoi nipoti che si trovavano lì, quella maledetta sera, per assistere alla parata e ai fuochi d’artificio del 14 luglio a Nizza. All’improvviso un tir bianco, a tutta velocità, forse ad 80 chilometri orari, gli è piombato addosso seminando il panico e causando la morte di oltre 80 persone di tutte le nazionalità. Ancora tantissimi i dispersi, soprattutto tra gli italiani. Un camion dell’orrore che a Gaetano Moscato è costato una gamba. Lo racconta ai microfoni del Corriere.it.

Ecco il suo racconto choc

Gaetano Moscato racconta quegli attimi di terrore al Corriere.it: “Ho visto arrivare un camion, pensavo che il conducente fosse ubriaco. Andava talmente veloce che non abbiamo avuto il tempo di immaginare cosa stesse accadendo”. Il nonno eroe, però, ha pensato bene di mettere in salvo i suoi due nipoti: “Ho dato una spinta ai miei nipoti, io mi sono buttato verso il guardrail. La mia gamba sinistra è rimasta lì e lui, con quel camion, c’è passato sopra. E’ stato un disastro”. E’ stato difficile persino rialzarsi, riprendersi da quell’orrore e scoprire che la gamba non c’era più: “Quando mi sono alzato per recuperare alcuni pezzi della mia gamba, mi sono accorto che l’unico quasi intero era il piede”. Tempestivo l’intervento del nipotino di 12 anni che, seppur sotto choc, ha aiutato il nonno scongiurando il peggio: “Mio nipote di 12 anni ha cercato di fermare le ambulanze, erano tantissime ma non era facile perché i feriti, a terra, erano centinaia” ha aggiunto.

L’orrore a Nizza

Suo nipote, poi, gli ha messo una giacca sotto la testa recuperando persino una cintura per fermare l’emorragia. Così sono arrivati i primi soccorsi e Gaetano Moscato è stato portato in un ospedale di Nizza per le cure del caso. Una giornata che non potrà più dimenticare, una serata dell’orrore con un camion che schiaccia – a tutta velocità – uomini, donne e bambini. Senza pietà. E poi inizia a sparare fino a quando non viene ucciso dalla polizia. Resta da chiedersi come sia possibile che un camion di quella portata possa essere entrato in una zona pedonale, a quell’ora e soprattutto in quel contesto, nella serata del 14 luglio. Un attentato terroristico che arriva qualche giorno dopo gli Europei 2016 che si sono tenuti proprio in Francia. Qualcosa – forse – non ha funzionato, qualcuno ha sbagliato. Quel camion non doveva trovarsi lì.