E’ stato assegnato oggi, 6 ottobre, il Nobel per la Fisiologia e la Medicina 2014, il riconoscimento che apre le danze alla manifestazione che premia i talenti mondiali che più si son fatti notare per i loro studi e le loro opere (qui tutti i candidati). Quest’anno il premio è stato assegnato a tre scienziati: per metà a John O’Keefe, e per metà alla coppia May Britt Moser e Edvard Moser, per le loro scoperte relative alle cellule che costituiscono il sistema di orientamento e posizionamento nel cervello. Gli scienziati si dividono in 2 parti (la prima a O’Keefe, la seconda a marito e moglie) un riconoscimento pari a 8 milioni di corone svedesi (oltre 880 mila euro).

Scopriamo meglio chi sono i tre Premi Nobel e quali sono le ricerche da loro svolte.

John O’Keefe: angloamericano, nato il 1939 a New York, ha conseguito nel 1967 un dottorato in Psicologia fisiologica presso la McGill University del Canada. Si è poi trasferito nel Regno Unito dove ha studiato e lavorato presso lo University College London. Ha dedicato le sue ricerche al cervello e al modo in cui esso controlla il comportamento attraverso l’analisi dell’orientamento nello spazio di cavie da laboratorio. Apprende così che un tipo di cellule cerebrali situate nell’ippocampo non sono attivate solo grazie la registrazione visiva dello spazio, ma anche per la costruzione di una mappa mentale dell’ambiente circostante. Grazie a questo sistema, il cervello impara a memorizzare i luoghi e la disposizione degli spazi.

May-Britt Moser: nata nel 1963 in Norvegia, a Fosnavåg, studia psicologia presso l’Università di Oslo insieme a Edvard Moser, suo futuro marito. Ha conseguito un dottorato in neurofisiologia nel 1995 e ha insegnato presso le università di Edimburgo e di Londra, prima di tornare a insegnare in Novergia. È direttore del Centro di Computazione Neurale a Trondheim.

Edvard I. Moser: nato a Ålesund, in Novergia, nel 1962, ha studiato presso l’Università di Oslo dove nel 1995 ha conseguito il dottorato in neurofisiologia. Ha lavorato dapprima presso l’Università di Edimburgo, poi con la moglie May-Britt all’University College London. Attualmente è direttore del Kavli Institute per le neuroscienze a Trondheim.

La coppia dei Moser, proprio come O’Keefe si è focalizzata sullo studio dell’orientamento nello spazio di alcune cavie da laboratorio, soffermandosi, in particolar modo, sull’analisi delle cellule dell’ippocampo, notando però anche l’attivazione di alcuni schemi in un’area a esso limitrofa e denominata corteccia entorinale. Scoprirono così che alcune cellule neuronali si attivavano quando le cavie passavano per alcuni punti predeterminati, formando quindi un sistema mentale di coordinate, quasi una sorta di GPS. Integrando questa informazioni con altri input registrati in altre aree del cervello, si crea il sistema che permette di comprendere come è fatto un determinato ambiente e quali limiti e opportunità di movimento stabilisce.

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