Il premio Nobel per la Pace 2014 è stato assegnato quest’oggi, 10 ottobre 2014, alla giovane blogger pakistana Malala Yousafzay che due anni fa fu vittima dei talebani che la ferirono gravemente con lo scopo di fermare la sua lotta a favore dell’istruzione femminile, e all’attivista indiano per i diritti dei bambini Kailash Satyarthi. Il Nobel li viene assegnato “per il loro grande impegno per i diritti dei bambini”.

Scopriamo meglio chi sono i due vincitori del Premio Nobel per la Pace di quest’anno.

Malala Yousafzai, diciassettenne anni, è la più giovane vincitrice del premio Nobel per la Pace, nonché la sedicesima donna ad essere insignita di questo riconoscimento. Nata a Mingora, all’età di tredici anni è diventata famosa per aver aperto un blog, da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne, e la loro occupazione militare del distretto dello Swat dove abitava. È stata nominata per l’International Children’s Peace Prize, premio assegnato da KidsRights Foundation per la lotta ai diritti dei giovani ragazzi. Nell’ottobre 2012 è stata ferita alla testa e al collo da uomini armati saliti a bordo del pullman scolastico su cui lei tornava a casa da scuola. Ricoverata nell’ospedale militare di Peshawar, è sopravvissuta all’attentato dopo la rimozione chirurgica dei proiettili.  In poco tempo è diventata simbolo dell’emancipazione femminile nei paesi musulmani. (Qui trovate altri dettagli sulla storia di Malala).

Kailash Satyarthi, 60 anni, dagli anni Novanta si occupa di difendere i diritti dei minori indiani. Satyarthi ha svolto delle campagne anche a livello mondiale: è stato coinvolto nelle attività del “Global march against child labor”, un grande e importante movimento che si occupa della difesa dei diritti dei minori sottolineando soprattutto l’importanza di ricevere un livello minimo di istruzione e di eliminare lo sfruttamento minorile sui luoghi di lavoro. Satyarthi lavora, inoltre, da diversi anni per la Bachpan Bachao Andolan, gruppo indiano impegnato nella lotta contro il traffico di esseri umani.