La storia di Noemi Durini, la ragazza uccisa dal fidanzato violento, ricorda l’omicidio di Avetrana in cui a perdere la vita fu Sarah Scazzi, assassinata per la gelosia della cugina Sabrina, aiutata nel delitto dalla madre e, in un secondo momento, dal papà Michele Misseri (che si è sempre addossato ogni responsabilità ma non è stato creduto dai giudici). In entrambi i casi ci troviamo in Puglia; le vittime sono minorenni – Noemi aveva 16 anni, Sabrina 15 – uccise senza alcun motivo e ritrovate morte nelle campagne vicino casa.

Noemi come Sarah Scazzi, la tv del dolore

Come ricorderete, la madre di Sarah Scazzi venne a sapere in diretta tv che la figlia era stata ritrovata morta: quelle immagini fecero il giro del mondo. La madre della vittima, infatti, era in collegamento con “Chi l’ha visto?” e fu la conduttrice Federica Sciarelli e darle la triste notizia. Stessa cosa è accaduta con Noemi dove, durante l’intervista ai genitori dell’omicida, la giornalista di Rai 3 ha comunicato loro che il figlio aveva ammesso di aver ucciso la ragazza. Disperata la reazione dei due.

E non è finita qui. Sarah Scazzi venne ritrovata in un pozzo mentre la povera Noemi seminascosta da alcuni massi. In entrambi i casi gli inquirenti hanno rinvenuto i cadaveri grazie ai loro aguzzini: il fidanzato di Noemi ha indicato il luogo in cui aveva nascosto il corpo della vittima, lo stesso fece Michele Misseri (poi accusato “solo” della soppressione del cadavere).

Noemi come Sarah Scazzi, il coinvolgimento dei padri

Un altro punto di contatto è la figura dei genitori. Gli inquirenti hanno il sospetto che il padre del ragazzo abbia partecipato all’occultamento del cadavere di Noemi; stessa sorte per la povera Sarah Scazzi. In quel caso fu Michele Misseri – padre di Sabrina, ritenuta l’autrice materiale del delitto – ad aver occultato il corpo della giovane nipote.