La nomina dei giudici della Consulta da parte del parlamento potrebbe essere finalmente ad una svolta positiva. Il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle avrebbero infatti chiuso un accordo, riuscendo a trovare un’intesa sui nomi proposti per la Corte Costituzionale. Si tratterebbe di Augusto Barbera, che è stato scelto dal Partito Democratico, di Franco Modugno, proposto invece dal Movimento Cinque Stello e infine di Giulio Prosperetti, docente di diritto della sicurezza sociale presso l’Università romana di Tor Vergata. Il nome di Prosperetti avrebbe accolto il favore proveniente anche dall’area di centro, dall’area Popolare (Nuovo Centrodestra e Unione di Centro), di Scelta Civica e dei Popolari per l’Italia.

Determinate, per il voto, è stato l’accordo trovato tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle. Il partito del Premier Matteo Renzi ha infatti scelto di preferire l’intesa con i grillini piuttosto che con altre formazioni, come quella di Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi avrebbe già fatto sapere di non avere nessuna intenzione di partecipare al voto. Stando dunque alle decisioni prese fino a questo momento, i tre nomi proposti per la Consulta dovrebbero poter contare su almeno 649 voti, ossia 78 voti in più di quelli che la legge richiederebbe (571, ossia la maggioranza dei due terzi). Un margine che dovrebbe far propendere per il successo assicurato delle nomine.

Decisiva, in tal senso, dovrebbe essere la seduta parlamentare di oggi, prevista per ore 19:00. Si tratterebbe della trentaduesima votazione necessaria per l’elezione dei tre giudici della Corte Costituzionale. La presidentessa della Camera, Laura Boldrini, avrebbe invece già fatto sapere che se dovesse arrivare l’ennesima fumata nera, non esiterebbe a convocare l’Assemblea per il 29 e il 30 dicembre.