Sulle nomine Ue è stallo. I capi di governo dell’Unione Europea non hanno trovato un accordo e nella notte Herman Van Rompuy ha annunciato che la decisione slitterà al 30 agosto con Matteo Renzi che sembra non voler mollare sulla candidatura di Federica Mogherini quale prossimo Alto rappresentante per Politica Estera e di sicurezza comune dell’Unione Europea.

Il premier italiano Matteo Renzi ha scommesso tutto sull’assegnazione della poltrona di “ministro degli Esteri” di Bruxelles all’attuale ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini, ma su di lei ci sono molti veti da parte di una decina di paesi, principalmente dell’est, che la reputano troppo filo-russa e inesperta.

“Se c’è un nome italiano noi siamo aperti a qualsiasi posizione. Ma se quel nome non c’è…” ha detto Matteo Renzi al termine del vertice Ue riferendosi alla Mogherini. Intanto nella serata di ieri per creare confusione dalle parti del Partito popolare Europeo (PPE) era uscito il nome dell’ex premier italiano Enrico Letta come prossimo presidente del Consiglio Europeo. A chi diceva a Renzi: “E Letta?”, l’attuale capo del governo del nostro paese rispondeva: “Il suo nome non c’è nella discussione” senza dare speranze al suo predecessore.

Da parte di Renzi anche una polemica per la metodologia dell’Unione Europea dopo la fumata nera nelle nomine: “La riunione di oggi avrebbe potuto essere più incisiva se preparata meglio. Ci hanno fatto venire qui per un accordo che poi non c’era. L’ho detto anche a Van Rompuy, la prossima volta bastava un sms e risparmiavamo anche i costi dei voli di stato”, aggiungendo, “è stata comunque una bella occasione per vederci e fare gli auguri alla Merkel che compie 60 anni. All’interno del Pse c’è accordo sulla richiesta di scegliere un socialista alla presidenza del Consiglio e un altro quale Alto rappresentante per la Politica estera”.  Sulla candidatura ancora aperta e sostenuta dal presidente francese Hollande, Renzi ha concluso: Non ho visto opposizione alla Mogherini”.