Gabriele Guabello, 35 anni, insegnante di italiano in una scuola elementare di Ivrea, rischia il posto di lavoro. Perché? Durante una lezione avrebbe detto agli alunni “Non facciamo gli scemi, piantiamola di fare i cretini”.

La storia la racconta il quotidiano La Stampa, che racconta come i genitori dopo questa frase rivolta ai loro figli si siano rivolti adirati alla dirigente scolastica chiedendo che venisse rimosso dal suo posto di lavoro. Quindi subito il provvedimento disciplinare con la sospensione di una settimana per il maestro.

E’ stata una mazzata, mi sono sentito crollare il mondo addosso – ha raccontato al quotidiano torinese il giovane – posso davvero rischiare anni di studio e oltre alla mia carriera per una cosa del genere? A questo punto sono quasi certo che non passerò l’anno di prova”. Gabriele è convinto di non aver fatto nulla di male: “Ai miei alunni ho soltanto detto di smetterla di fare gli scemi: c’era un po’ di agitazione in classe in quel momento e volevo riportare la calma. Forse ho esagerato, ma non mi sarei mai permesso di apostrofarli in quel modo. Credo, invece, che ci sia dell’altro dietro tutta questa storia, perché altrimenti non mi spiego tutto questo accanimento”.

Il giovane maestro adesso pensa di impugnare il provvedimento poiché lo ritiene davvero eccessivo: “Fino a quando non saprò con esattezza quali sono le accuse che mi hanno rivolto ogni azione sarebbe azzardata. E per questo che chiederò di poter avere accesso agli atti. Voglio capire. E’ stato un provvedimento pesante. Ho anche pensato di lasciare l’insegnamento per sempre.”

Infine una riflessione: “Forse sarebbe meglio lasciare da parte le incomprensioni e rimettere al centro di tutto gli alunni. A volte è difficile rapportarsi con alcuni genitori, bisogna pesare le parole e stare attenti a quello che si dice. Ho sbagliato a rivolgermi così ai ragazzi della mia classe – conclude – ma di una cosa sono certo: sono un bravo insegnante e non posso perdere tutto per questa storia.”.