Cinque grandi nomi – Guido Crepax, Hugo Pratt, Andrea Pazienza, Francesco Tullio Altan, Tiziano Sclavi – protagonisti della cosiddetta “età adulta del nostro fumetto” dal dopoguerra ad oggi, sono al centro della mostra Non sono solo nuvolette, a cura di Luigi De Angelis, Matilde Mezzoprete, Moreno Biagioni e del fumettista satirico Melanton.

Allestita alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la mostra sarà visitabile fino all’11 maggio in maniera completamente gratuita, per permettere a tutti di ammirare un vero e proprio pezzo della cultura italiana. Uno sguardo inedito sulle collezioni a strisce custodite dalla Biblioteca e finora mai esposte; una grande esposizione costruita attraverso le riviste che tra gli anni ’60 e ‘80 hanno segnato l’evoluzione del nostro fumetto d’autore e la sua affermazione come autonomo genere letterario.

Un percorso che prende il via dalla nascita di Linus, fondata nel 1965 da Giovanni Gandini e poi diretta da Oreste Del Buono, che ospitò la nascita di Valentina, sensuale e sofisticata fotografa milanese creata da Guido Crepax,punto di partenza di una nuova espressione della letteratura italiana” scrive Melanton nel piccolo catalogo che accompagna la mostra. Seguirono la Sgt. Kirk, nata nel luglio 1967 sulla scia di Linus e dedicata al fumetto d’avventura, che vide l’esordio di Corto Maltese di Hugo Pratt ne La ballata del mare salato, vero e proprio precursore del graphic novel; e poi Il Male, il più trasgressivo dei giornali satirici italiani, fondato da Pino Zac nel 1977, su cui si scatenò la verve graffiante di Altan; mentre l’inquietante e provocatorio Zanardi di Andrea Pazienza – di cui sono esposti alcuni disegni originali – esordisce nel 1981 sulle pagine della rivista d’avanguardia Frigidaire. Nel 1975, sul Corriere dei Piccoli, esordisce invece il genio di Tiziano Sclavi con una strampalata coppia di detective, Altai & Jonson, prima di dare vita con Dylan Dog a quello che è a tutt’oggi il maggior successo editoriale della stampa a fumetti in Italia.

La mostra verrà completata inoltre da una serie di incontri a tema, il prossimo si svolgerà il 7 maggio e verterà sulla collana di fumetti Libeccio curata da DaSud con la collaborazione dell’editore Round Robin. Interverrà il giornalista Francesco Fasiolo, autore del libro Italia da fumetto. Ma Non sono solo nuvolette rappresenta per la Biblioteca Nazionale di Roma soltanto la prima tappa nel racconto del suo patrimonio disegnato, ancora tutto da approfondire, nonché l’embrione di un dibattito sullo status del fumetto, un prodotto culturale d’autore che ha rappresentato e rappresenta un caleidoscopio di stili, valori ed emozioni. La Nazionale si riconferma così non solo luogo di conservazione, tutela e studio, ma come luogo di cultura nel senso più ampio e trasversale, incarnando l’ideale di biblioteca pubblica che si fa centro di vita culturale, focalizzata all’attrazione di un’utenza diversificata.