E’ shock la confessione di una donna moldava che ha ammesso di aver ucciso il figlio di 3 anni e otto mesi solo perché non ne poteva più del suo pianto. Il 14 gennaio il piccolo è arrivato in gravi condizioni al Policlinico di Modena. A toglierli la vita le botte della madre: “Volevo solo che smettesse di piangere” ha raccontato la donna.

Uccide il figlio: prima nega tutto, poi confessa

In un primo momento la madre, fin da subito indagata, aveva smentito il suo coinvolgimento nella vicenda, negando ogni accusa. Poi è crollata e ha messo di averlo “colpito in modo più forte del solito”. Stando alle sue parole, dunque, non sarebbe stata la prima volta che la giovane moldava alzasse le mani al figlio, un bimbo di 3 anni e otto mesi.

Uccide il figlio, il compagno era ai domiciliari

In casa con lei, stando alle prime risultanze investigative, c’era anche il compagno, un albanese che si trova agli arresti domiciliari per sfruttamento della prostituzione: sarebbe stato lui a chiedere alla donna di far smettere di piangere il bimbo. La giovane madre, tra l’altro, non solo l’ha massacrato di botte il figlio ma ha anche ritardato la chiamata al 118: credeva che il vomito fosse provocato da un virus.

La Procura ha fatto sapere che la causa del decesso potrebbe essere stata un’infezione provocata da un’azione violenta.