Pugno duro del Governo che ha  dato il via libera al decreto per la reintroduzione dell’obbligatorietà dei vaccini per le iscrizioni a scuola. Negli ultimi giorni, infatti, erano state diverse le consultazioni tra Ministro dell’Istruzione e della Salute per trovare un accordo e per mettere fine ad una polemica che, in Italia, prosegue da troppi anni. L’obbligo di vaccinarsi per l’iscrizione a scuola era presente nel nostro ordinamento prima del 1999, salvo poi decadere negli anni successivi. La norma, di fatto, produrrà “l’impossibilità di iscriversi al sistema scolastico zero-sei anni” per tutti i bimbi non vaccinati.

Vaccini, controllo di scuola ed Asl

Chi decide di non sottoporre il proprio figlio ai vaccini obbligatori rischia anche una multa salatissima fino a 7.500 euro. E c’è di più: il Consiglio dei ministri ha previsto persino la sospensione della potestà genitoriale per coloro che violeranno l’obbligo di vaccinazione. Norme che entreranno in vigore già dal prossimo anno scolastico: “Per la scuola dell’obbligo, la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell’autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volta maggiori di quelle esistenti” ha fatto sapere il presidente del Consiglio il quale ha spiegato che il decreto rende obbligatori “una serie di vaccini finora semplicemente raccomandati”. Tra questi ci sono quelli contro il morbillo e la meningite. 12, in totale, le vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola; a vigilare scuola ed Asl.

Vaccini calati negli ultimi anni

Negli ultimi anni, infatti, c’è stato “un abbassamento dei livelli di protezione dal punto di vista dei vaccini” dovuto ad una “mancanza di misure appropriate e al diffondersi di comportamenti e teorie antiscientifiche“.