Norcia si trova ad appena 17 km dall’epicentro del sisma che ha devastato il Centro Italia provocando centinaia di morti e feriti. Un sisma che ha raso al suolo interi comuni e che ha messo in ginocchio il Bel Paese. Quelle case non erano a norma, per questo motivo sono crollate schiacciando sotto le macerie centinaia di uomini, donne e bambini che stavano dormendo. La prima scossa, infatti, si è registrata nella notte. A Norcia, invece, non ci sono state né vittime né feriti. Un caso virtuoso.

Il buon esempio di Norcia

A Norcia infatti, a seguito dei terremoti del 1979 e del 1997, le case sono state ricostruite nel rispetto delle disposizioni antisismiche. Solo così non sono crollate ed hanno resistito alla fortissime scosse, avvertite persino a Roma. Ad essere danneggiate solo alcune case, chiese e strade ma nessuna vittima, nessun ferito. “A Norcia si è proceduto con interventi antisismici sugli edifici e così i danni provocati dal sisma di ieri sono quasi irrilevanti [...] Purtroppo in Italia si costruisce bene, con criteri antisismici, solo dopo un terremoto grave” ha dichiarato il sismologo Enzo Boschi all’Adnkronos.

Norcia, dunque, ha avuto pochissimi danni nonostante proprio lì si siano registrate le scosse più forti come quella delle 3.36 di magnitudo 6 e quella di magnitudo 5.4 delle ore 4.33. “La città era piena di turisti, stavamo vivendo un’estate meravigliosa. Le case sono tutte antisismiche e hanno retto, però ci sono alcune lesioni” ha precisato l’assessore comunale Giuseppina Perla intervista dall’Ansa.

Norcia, né vittime né feriti

“I danni sarebbero stati probabilmente peggiori se non ci fossero stati alcuni interventi antisismici dopo i terremoti negli anni Novanta” ha dichiarato la presidente Marini. “Questo conferma che la prevenzione, quando è fatta in modo oculato e senza sprechi, è estremamente utile e importante” ha aggiunto la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani.