Gli Stati Uniti e la Cina hanno raggiunto un accordo riguardo alla bozza di una risoluzione da presentare al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Uniti riguardo a nuove sanzioni dirette alla Nord Corea dopo i recenti test nucleari.

I nuovi provvedimenti presi in seguito al meeting del Segretario di Stato John Kerry e il Ministro degli Esteri Wang Yi sono stati descritti come i più duri di sempre mai indirizzati a Pyongyang: il testo non è ancora disponibile, ma è stato assicurato che verrà votato tra pochi giorni una volta che le altre nazioni avranno avuto modo di valutarlo.

Stando ai commentatori esterni Cina e USA hanno opinioni divergenti riguardo all’atteggiamento da tenere nei confronti della Nord Corea e delle sue azioni (il quarto test nucleare con una bomba forse a idrogeno, e il lancio di un satellite in orbita) in piena violazione alle sanzioni internazionali: la prima enfatizzerebbe infatti la possibilità di un dialogo orientato alla non-proliferazione nucleare, mentre la seconda preferirebbe misure punitive forti. Proprio per questo motivo la notizia di un accordo ha colto tutti di sorpresa.

Da quanto si è potuto evincere dalle dichiarazioni di alcuni diplomatici che hanno preferito rimanere anonimi, le sanzioni avrebbero come scopo convincere Kim Jong-un a instaurare un dialogo e riprendere i colloqui con la comunità internazionale e la chiusura del programma nucleare.

Ci sarebbe poi la questione dei rapporti con la Corea del Sud: il regime nord-coreano non ha infatti mai firmato la pace definitiva con il vicino, e a oggi esiste solo un armistizio in vigore da più di 60 anni.

Nella bozza di risoluzione, che sarebbe già stata condivisa con Francia, Gran Bretagna e Russia, vengono identificati un certo numero di individui ed enti da colpire, tra cui ovviamente il Ministero dell’Energia e dell’Industria Atomica della Corea del Nord e l’Agenzia per lo Sviluppo Aerospaziale Nazionale.