In Italia viene ricordato sopratutto per la stretta di mano di Matteo Renzi, piccola gaffe che violava il protocollo, ma siamo sicuri che dopo il discorso pronunciato la settimana scorsa gli italiani si ricorderanno a lungo di re Harald V di Norvegia.

Il monarca ha infatti parlato di cosa significa essere norvegesi durante il tradizionale discorso che tiene ai sudditi nel giardino del palazzo reale di Oslo. Parole che hanno lasciato di stucco i presenti, visto che non erano trapelate indiscrezioni. Per Harald V infatti la definizione di cittadino norvegese sembra essere davvero onnicomprensiva, in un momento storico in cui nazionalismi e intolleranza sembrano risorgere più forti che mai.

I norvegesi siete voi. I norvegesi siamo noi… la Norvegia è unita, è una, al Paese appartengono tutti gli esseri umani che vi vivono per quanto diversi tra loro possano essere. Sono norvegesi ragazze che amano altre ragazze, ragazzi che amano altri ragazzi, e ragazze e ragazzi che si amano tra loro…i norvegesi credono in Dio, in Allah, in tutto o in nulla”: non c’è differenza di orientamento sessuale o fede che tengano, per il re di Norvegia.

Ma non è neanche necessario essere nati in terra scandinava, ricorda il sovrano che ha promosso così il valore dell’accoglienza e della solidarietà: “Sono norvegesi anche coloro i quali sono venuti dall’Afghanistan o dal Pakistan, dalla Polonia, dalla Svezia, dalla Somalia e dalla Siria, immigrati da noi. Anche i miei nonni centodieci anni fa vennero qui emigrando dalla Danimarca e dall’Inghilterra. Non è sempre così facile dire da dove veniamo e quale è la nostra nazionalità. Ciò che chiamiamo casa nostra è il luogo dove è e batte il nostro cuore, e non sempre questo luogo si può trovare all’interno delle frontiere di un paese”.

In un accorato appello, Harald V ha chiesto che tutti facciano quanto possibile per rendere migliore la vita degli altri: “La mia grande speranza per la Norvegia cara patria è che la gente si adatti accettandosi a vicenda, che noi continuiamo a costruire questo paese basandolo sui valori della fiducia, della comunità e della generosità; che siamo consapevoli di essere un solo popolo, nonostante ogni differenza tra noi, che sappiamo sempre che la Norvegia è una e unita”.