Migranti pagati per lasciare il Paese: è questa la misura che la Norvegia sta cercando di mettere in piedi per far sì che un cospicuo numero di immigrati se ne vada spontaneamente. I primi cinquecento che dovessero decidere di accettare formalmente questa sorta di offerta beneficerebbero anche di una somma maggiore (ventimila corone anziché diecimila, ossia quasi duemila euro piuttosto che mille). Per tutti gli altri resterà ferma la cifra di diecimila corone, circa mille euro.

Ad aver fatto l’annuncio è stato l’Ufficio immigrazione della Norvegia, che ha spiegato come l’iniziativa si inquadri nell’ottica di un progetto che mira a far andare via dal territorio del Paese tutti quei migranti che non hanno i requisiti per beneficiare del diritto di asilo e che si trovano in Norvegia illegalmente.

Per la Norvegia non si tratta della prima iniziativa di questo tipo. Il governo di destra guidato dal Primo Ministro Erna Solberg, nel gennaio scorso, aveva ricondotto quasi cinquemila profughi in Russia, Paese da cui erano giunti illegalmente. Adesso l’idea di offrire una somma per lasciare il Paese, un’idea che la Norvegia ha avuto calcolando il fatto che, in prospettiva, è assai più economico pagare circa mille euro a testa i migranti per andare via piuttosto che mantenerli sul proprio territorio, come ha infatti spiegato il Ministro dell’integrazione Sylvi Listhaug. La misura di pagare i migranti per lasciare il Paese è spesso stata suggerita anche in Italia, come metodo più efficace per permettere ai clandestini di abbandonare spontaneamente il territorio nazionale.