Fra i freddi scandinavi si vive più che egregiamente. È quanto rivela uno studio condotto dalle Nazioni Unite, pronto a incoronare la Norvegia come nazione in cui si vive meglio. Una posizione che non giunge a sorpresa, in realtà, poiché il Paese del Nord Europa è al primo posto della classifica mondiale da 12 anni a questa parte. I pregi? L’elevata aspettativa di vita, il reddito pro-capite e l’alta scolarizzazione.

La lista stilata proviene dallo Human Development Index 2015, un indice calcolato dalle Nazioni Unite su base annuale. I premio alla Norvegia deriva dall’elevata qualità di vita dei suoi cittadini: con una longevità media di 81,6 anni, a cui si aggiunge un reddito pro capite di 64.992 dollari e un’istruzione misurata in almeno 12,6 anni a testa, la nazione batte tutti i rivali del mondo. Al secondo e al terzo posto, invece, Australia e Svizzera.

L’indice è stato introdotto nel 1990 per dimostrare come non sia solo la crescita economica a stabilire il benessere di un Paese, ma anche le scelte e l’assistenza che sono garantite al cittadino. Questo spiega, come le stesse Nazioni Unite sottolineano, perché esistano nazioni a parità di reddito pro capite, ma con livelli estremamente diversi di qualità della vita. E dove si posizione l’Italia in questa singolare e importante lista? Al ventiseiesimo posto, poco sopra la Spagna, ma battuta dalla Slovenia.

Fonte: UPI