Sono circa 500 le persone che hanno sfidato il freddo e in alcuni momenti anche la pioggia per radunarsi oggi pomeriggio nelle piazze di Roma e Milano per dire “No all’Isis, no al terrorismo, noi ci siamo” e per condannare le stragi di Parigi e il terrorismo di matrice jihadista. Al suono di queste parole un gruppo di manifestanti musulmani sono giunti in corteo in piazza Santi Apostoli per “Not in My name”, lo slogan che in questo momento è al centro delle maggiori discussioni sul web e sui social network.

La manifestazione è stata promossa dalla Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche Italiane. In piazza Santi Apostoli  erano presenti anche diversi esponenti del mondo tra cui Pier Ferdinando Casini e Fabrizio Cicchitto, il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, Susanna Camusso e Stefano Fassina.

“Non abbiate paura di noi”, grida una manifestante. E ancora:“L’Isis è un cancro del corpo islamico. Quello che hanno fatto è un attacco contro la comunità intera”. Tra i promotori della manifestazione ”Not In My Name” c’era anche l’Imam Pallavicini, vicepresidente del Coreis, Comunità religiosa islamica italiana, che ha dichiarato: “I musulmani onesti denunciano l’abuso della nostro religione per la violenza”.

Non sono certamente mancati i commenti degli esponenti politici del nostro Paese. Il Presidente della Camera Laura Boldrini ha dichiarato che “iniziative come la vostra, rivendicando che i terroristi non operano in nome dei musulmani, sono fondamentali anche per smentire e isolare coloro che predicano lo scontro di civiltà. Il terrorismo non può avere religione”, mentre il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato che “gli assassini vogliono piegarci facendoci rinunciare ai valori di solidarietà e al nostro umanesimo. Noi non ci piegheremo”, aggiungendo che “la prospettiva della guerra di civiltà non ci appartiene e va respinta con forza dall’Europa“, ha aggiunto.