L’articolo 4 della cosiddetta Manovra Salva Italia inserisce le nuove norme sulla detrazione direttamente nel testo Unico delle Imposte sui Redditi – Tuir (Dpr 917/1986), ad evitare continue scadenze e proroghe.

La detrazione del 36% spetta anche per interventi di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia che riguardano interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano all’alienazione o assegnazione dell’immobile entro sei mesi dal termine dei lavori.

In caso di vendita dell’immobile ristrutturato, la detrazione spetta al successivo acquirente o assegnatario con un’aliquota del 36% del valore degli interventi eseguiti, in misura pari al 25% del prezzo dell’immobile risultante nell’atto pubblico di compravendita o di assegnazione e, comunque, entro l’importo massimo di 48.000 euro.

Se gli interventi sono realizzati su abitazioni adibite anche all’esercizio dell’arte, della professione o dell’attività commerciale, la detrazione è ridotta al 50%. La detrazione è cumulabile con le agevolazioni già previste sugli immobili vincolati (ex Dlgs 42/2004), ridotte nella misura del 50%.

In base all’articolo 4 sono detraibili le spese sostenute per i seguenti interventi:

- manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia sulle parti comuni di edificio residenziale;
- manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle pertinenze;
- interventi di ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati a seguito di eventi calamitosi, anche diversi dai suddetti (manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
- realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche di proprietà comune;
interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (installazione di ascensori e montacarichi, interventi di domotica) per favorire la mobilità delle persone portatrici di handicap;
- interventi per la cablatura degli edifici e il contenimento dell’inquinamento acustico;
- realizzazione di opere finalizzate al risparmio energetico, con particolare riguardo all’installazione di impianti da fonti rinnovabili;
- adozione di misure antisismiche;
- bonifica dall’amianto e opere volte ad evitare gli infortuni domestici.