La maturità in lingua ingleseinformatica fin dalla primaria. Sono solo due delle novità che la scuola italiana si prepara a recepire nei prossimi mesi. Il premier Matteo Renzi vuole modernizzare l’istruzione nel nostro Paese e punta anche su internet e su reti super veloci al posto dei tablet. Alcuni di questi progetti entreranno in vigore fin da settembre, per la fine di agosto è atteso un provvedimento ad hoc. Entriamo nel dettaglio delle novità che attendono studenti e docenti per quella che potrebbe essere definita una vera e propria rivoluzione.

Sistema di valutazione nazionale: Il nuovo sistema di valutazione nazionale delle scuole è stato approvato nella primavera del 2013, da settembre sarà operativo. Sarà un efficace supporto per completare l’Invalsi. Ogni istituto avrà una scheda, utile a delinearne le caratteristiche, una sorta di carta d’identità. Il pool di esperti dell’Invalsi sta lavorando anche sulle scuole medie: l’obiettivo è arrivare a definire quali sono le competenze imprescindibili dei ragazzi alla fine della terza classe della scuola secondaria di secondo grado.

Concorsi e precari: Ancora non sono state pubblicate le graduatorie definitive del concorso  voluto da Francesco Profumo e già si sta mettendo a punto un nuovo bando, che sarà emanato nel 2015 per dare un’ulteriore svecchiata al mondo della scuola. A settembre, intanto, entreranno in ruolo 28.781 docenti (13 mila di sostegno) e 4.559 collaborati tecnico-amministrativi. Ma si pensa a una soluzione drastica e definitiva: la creazione di un unico organico funzionale, un corpo di insegnanti con contratto a tempo indeterminato, a disposizione di qualsiasi scuola facente parte di una rete. Così si eviterebbe il massiccio ricorso ai supplenti: sono 150 – 160 mila i precari, un numero giudicato eccessivo dalla Corte di giustizia europea.

Scuole aperte di pomeriggio e nelle feste: La scuola Di Donato, a Roma, ha fatto da apripista. Lavora dalle 7 alle 22, anche il sabato e la domenica. Oltre alle lezioni, tante le attività ricreative, con le associazioni dei genitori a gestire anche i conti. A ottobre, a Firenze, in un forum del Miur si discuterà dove e come seguire questo esempio.

Tablet in soffitta: Addio ai tablet e alla lavagne multimediali interattive, fino a due anni fa salutate come la vera rivoluzione informatica a scuola. Le classi 2.0 sono appena 416 su 323.605. Il governo ha deciso di fare un passo indietro su questo fronte per investire le risorse sulla connessione a internet veloce. Sono 973 le scuole che hanno partecipato al bando per attivare una rete wireless. Da settembre, poi, l’informatica diventerà materia sperimentale fin dalle primarie.

Pochi insegnanti di sostegno: Attualmente c’è un insegnante di sostegno ogni due studenti in difficoltà. Nel triennio 2013-2015 si punta a stabilizzare oltre 26 mila docenti di sostegno. Dal primo settembre 2014 ne verranno immessi in ruolo 13.342.

Maturità in inglese: Niente abolizione dell’esame di maturità, che però cambia. Dal prossimo esame di Stato, la seconda prova sarà asciugata rispetto alla mole di materie che oggi vengono prese in considerazione. Entrerà poi in vigore  la possibilità di portare alla maturità una materia da spiegare ai professori totalmente in lingua inglese. Altra novità la tesina, che sarà considerata meno importante ai fini della valutazione. Verrà data più dignità ai percorsi fatti (stage per esempio.

Geografia, arte e musica: Dal prossimo anno, la geografia torna in tutti gli istituti tecnici e professionali, in prima o in seconda, per un’ora alla settimana. Dovrebbero venire riportate in auge anche Arte e Musica, massacrate dalla riforma Gelmini.

Scuole pulite: #Scuolebelle, #Scuolesicure, #Scuolenuove: questi sono gli hashtag lanciati da Renzi per pubblicizzare il piano da oltre un miliardo di euro che dovrebbe restituire dignità estetica ai nostri istituti fatiscenti. Una scuola su due, entro il prossimo anno, dovrebbe diventare più bella, nuova e sicura.