Il ministro dell’Interno Angelino Alfano torna sulla polemiche che ha scatenato la sua circolare ai prefetti sui matrimoni gay.

Il ministro ad Agorà ha detto la sua sulle nozze gay: “Sono laico sulle unioni civili ma contrario al matrimonio che è solo tra uomo e donna”.

“Quello che mi ha davvero impressionato ieri, a fronte di una direttiva ai prefetti che li invita a invitare i sindaci a rispettare le leggi e a non fare in Italia cose che le leggi non prevedono è che mi sono visto tirare addosso una quantità di insulti e di aggettivi di una violenza inaudita da parte di associazioni, di giornalisti e da parte di titoli di giornali e di esponenti politici”, ha dichiarato Alfano sulle polemiche che ha aggiunto: “Sulla registrazione delle nozze gay all’estero ho solo esercitato la legge”.

Intanto si allarga la polemica politica all’interno della maggioranza di governo. ovviamente il partito del ministro, Ncd, sostiene Alfano mentre il Pd attacca il ministro dicendo che è compito del Parlamento legiferare. “Alle domande in materia di diritti civili non si risponde a colpi di circolari”, ha dichiarato Debora Serracchiani, vicesegretaria nazionale del Partito Democratico mentre il presidente del Pd Matteo Orfini ha invitato il ministro a favorire le nozze gay,  ”invece di annullare le trascrizioni dei matrimoni gay li renda possibili anche in Italia”, anche il capogruppo democratico alla Camera, Roberto Speranza, su twitter: “Alfano si occupa con molta insistenza di nozze gay. Come se da questo dipendesse la sicurezza del Paese. E i diritti delle persone invece?”. Mentre Nichi Vendola, leader di SEL, ironizza: “Si dovrebbe dire ad Alfano di uscire dalle caverne”. 

Mentre tutte la comunità gay, sia di sinistra che di destra, punta il dito contro il ministro arriva anche l’accusa di Forza Italia che se la prende però con il capo del governo: “Matte Renzi non ha mantenuto la promessa di sulle coppie di fatto, il premier aveva assicurato che entro settembre ci sarebbe stato un disegno di legge”, ha detto Mara Carfagna, portavoce di Fi alla Camera e responsabile del dipartimento liberta’ civili del partito, “Una parola sulla decisione di Alfano mi piacerebbe ascoltarla dal Premier Renzi. Renzi aveva promesso un disegno di legge sui diritti delle coppie di fatto entro settembre e non lo ha fatto. Forza Italia ritiene che la decisione di Alfano non faccia altro che evidenziare un vuoto normativo che va colmato. La società cambia, è in evoluzione, la politica ha il dovere di non assecondare queste evoluzioni, neanche di subirle, ma di regolarle. E questo e’ l’obiettivo di Forza Italia”.