La decisione da parte della Corte Suprema americana di legalizzare le nozze gay in tutti gli Stati Uniti è stata accolta con favore in molti paesi del mondo, oltre che negli Usa. C’è però uno stato che non sembra essere d’accordo con questa decisione e anzi si oppone fermamente.

Il ministro della Giustizia del Texas Ken Paxton ha infatti affermato che i funzionari del suo stato possono negare di celebrare le nozze gay. Una decisione che non arriva troppo a sorpresa, visto che proviene da uno degli Stati più conservatori degli Stati Uniti, ma che è destinata a creare un sacco di polemiche e un polverone a livello politico, considerando come le nozze gay siano state apertamente appoggiate anche dal Presidente Barack Obama.

Ken Paxton avanza l’ipotesi che i funzionari, gli addetti e i giudici di pace che si occupano di matrimoni nei comuni del Texas possano rifiutarsi di celebrare le nozze gay. Il ministro della Giustizia del Texas ha dichiarato che “Gli addetti alle nozze delle contee e i loro impiegati conservano le loro libertà religiose e quindi possono rifiutarsi per motivi religiosi di concedere una licenza di matrimonio a persone dello stesso sesso. I giudici di pace così come i giudici allo stesso modo conservano le loro libertà religiose e possono sostenere che il governo non può obbligarli a celebrare cerimonie tra persone dello stesso sesso se queste sono contrarie alla loro religione”.

Paxton ha inoltre affermato che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha “creato un nuovo diritto costituzionale, non può però annullare l’emendamento che regola la libertà di espressione e di manifestare la propria religione”.

Ken Paxton non nega che i funzionari che si rifiuteranno di celebrare le nozze gay possano andare incontro a delle denunce, ma tiene a precisare il suo supporto nei loro confronti: “Numerosi avvocati sono pronti ad assistere i loro diritti religiosi gratis ed io personalmente farò tutto quanto in mio potere per difenderli”.

Il Texas, o se non altro il suo ministro della Giustizia, si oppone così alla decisione da parte dei 9 giudici della Corte Suprema di Washington che venerdì scorso hanno annullato la distinzione tra nozze gay e nozze etero, permettendo le unioni omosessuali in tutti gli Stati Uniti.