Le nozze gay hanno ricevuto un’importante approvazione da parte del Parlamento dell’Unione Europea. È stata infatti votata in maniera favorevole una relazione sui diritti umani in cui, tra le varie questioni, si parla anche dei matrimoni tra persone dello stesso testo.

L’Europarlamento di Strasburgo nella sua ultima sessione plenaria ha detto sì alla relazione che porta la firma di Cristian Dan Preda, politico rumeno che fa parte del gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratici-Cristiani). Il testo, che comprende anche un paragrafo sulle nozze gay, aveva già ottenuto l’approvazione da parte della Commissione competente, con 47 voti a favore, 4 contro e 4 astenuti, e ora ha ricevuto l’ok anche da parte del Parlamento.

Un’approvazione per quanto riguarda le nozze gay, ma una bocciatura invece per quanto concerne la maternità surrogata, un altro degli argomenti delicati presenti nel documento di Cristian Dan Preda. La Commissione la giudica infatti come una compromissione della dignità della donna, oltre che una pratica di sfruttamento economico del corpo femminile.

Come si legge nel documento, a proposito delle nozze gay viene indicato che: “Il Parlamento europeo ritiene che l’Ue dovrebbe proseguire gli sforzi per migliorare il rispetto dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuate (Lgbti), in linea con gli orientamenti dell’Ue sul tema. Si rammarica che 75 Paesi criminalizzino ancora l’omosessualità, e 8 di essi prevedano la pena di morte, e ritiene che le pratiche e gli atti di violenza contro le persone in base al loro orientamento sessuale non debbano rimanere impuniti”.

Il testo approvato dall’Europarlamento di Strasburgo dichiara inoltre che: “è preoccupato per le restrizioni alle libertà fondamentali dei difensori dei diritti umani delle persone Lgbti, e invita l’Ue ad aumentare il proprio sostegno nei loro confronti; constata che i diritti delle persone Lgbti sarebbero maggiormente tutelati se avessero accesso a istituti giuridici quali unione registrata o matrimonio”.