Sono migliaia i manoscritti digitalizzati finora (circa 3.000 in quattro anni) dall’archivio della Biblioteca Apostolica Vaticana, grazie alla tecnologia e all’impegno di NTT Data. La collaborazione tra le due realtà, frutto di un investimento pari a 18 milioni di euro, porterà prossimamente a convertire in digitale oltre 41 milioni di pagine oggi conservate all’interno della Biblioteca, comprese quelle di alcuni dei più rari libri al mondo.

Al termine dei lavori saranno più di 82.000 i manoscritti sottoposti ad un processo di digital preservation e transformation, che permetterà di tramandare la conoscenza e la cultura alle prossime generazioni, rendendoli accessibili a chiunque attraverso una semplice connessione Internet. I volumi, oggi conservati nella struttura fondata da Papa Niccolò V nel XV secolo, divengono inevitabilmente con il passare del tempo sempre più fragili e delicati. Ecco perché crearne una copia digitale è di fatto una necessità, per scongiurare il rischio di perdere irrimediabilmente un patrimonio di inestimabile valore culturale.

La digitalizzazione delle opere ha un duplice obiettivo: assicurarne la conservazione e la divulgazione, mettendole dunque a disposizione di chiunque desideri consultarle. Gli studiosi potranno così aver accesso in qualunque momento ad una copia perfetta dei documenti, senza dover concretamente mettere mano agli originali, spesso troppo fragili anche per poter essere letti una sola volta senza riportare danni permanenti.

Grazie all’impiego di un sistema avanzato come AMLAD, l’utente finale (o comunque chi si troverà a dover effettuare una ricerca all’interno dell’archivio) avrà modo di trovare ciò che cerca all’interno di quello che può essere definito come un catalogo multi-object. La visualizzazione potrà avvenire sul monitor di un computer, così come in modo altamente intuitivo scorrendo le dita sul display touchscreen di smartphone e tablet. Di seguito un’immagine che mostra come appare un testo dopo esser stato digitalizzato.

Alcuni dei volumi della Biblioteca Vaticana digitalizzati

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