Il Comune di Firenze chiederà al Governo di proclamare lo stato d’emergenza per i danni causati dal violento nubifragio che ha colpito Firenze sabato scorso, sradicando centinaia di alberi. Lo ha annunciato il sindaco Dario Nardella, rientrato dalle vacanze a Londra per coordinare le operazioni di messa in sicurezza e ripristino della viabilità nella città.

Intanto il Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi ha accolto l’analoga richiesta pervenuta dal Comune di Firenze e già oggi firmerà lo stato d’emergenza. Rossi ha proposto di chiedere una mano ai profughi ospitati nel territorio comunale per ripulire la città.

Nel frattempo la città si lecca le ferite. I quartieri del capoluogo toscano sono stati pesantemente danneggiati dal nubifragio. Secondo i meteorologi in sole due ore è caduta la quantità di pioggia di un mese intero, circa 58 millimetri. L’acqua ha attraversato le strade della città, travolgendo auto, motorini, cassonetti e allagando tutti i sottopassaggi.

Numerosi gli interventi dei Vigili del Fuoco per liberare le persone intrappolate nelle auto e rifugiatesi sopra i cassonetti per non restare travolte dall’acqua. Un ragazzo caduto nell’Arno è stato soccorso e si trova ricoverato in gravi condizioni.

La linea ferroviaria Roma-Firenze ha subito un’interruzione di diverse ore a causa della caduta di un portale della linea elettrica aerea. Il traffico ferroviario è stato ripristinato in poche ore, mentre ai passeggeri rimasti a terra veniva fornita assistenza dalla Protezione Civile. Nelle prossime ore si procederà a una stima precisa dei danni del nubifragio a Firenze, con sopralluoghi in tutta la città.

Nubifragio a Firenze: meteorologi puntano il dito contro i cambiamenti climatici

Intanto i meteorologi puntano il dito contro i cambiamenti climatici e avvertono che le città devono prepararsi a eventi meteo sempre più estremi:

Questi cambiamenti diventano sempre più frequenti ma quello che colpisce è l’intensità. Negli ultimi 15 anni eventi come questi si sono triplicati e la loro forza è aumentata dal 30 al 40%. Il 5 marzo ad esempio sono state registrate raffiche con 160 chilometri orari. Oramai il cambiamento climatico è in atto, ha dichiarato Bernardo Gozzini, a capo del centro meteo Lamma del CNR e della Regione Toscana.