La Corea del Nord torna a “minacciare” gli Usa con il lancio dell’ennesimo missile balistico che sarebbe arrivato nei pressi del territorio russo. Per la tv di Stato il missile avrebbe raggiunto l’altitudine di 2.111,5 km e la gittata di 787 chilometri: operazioni che si sarebbero condotte con la supervisione di Kim Jong-un. Nello specifico, si tratta di un vettore capace di trasportare una “testata nucleare di grandi dimensioni” così da spingere il dittatore a chiedere a tecnici e scienziati di “continuare a sviluppare più precise e diversificate” testate nucleari oltre a “fare i preparativi per un maggior numero di test fino a quando gli Usa e i loro vassalli non faranno le giuste scelte con ragione”.

Corea del Nord, chiaro avvertimento agli Usa

Parole che suonano come un avvertimento per gli Usa che, con Donald Trump, giorni fa avevano aperto una finestra di dialogo con Kim Jong-un il quale prima aveva rifiutato, salvo poi ripensarci ma “alle giuste condizioni”. Un incontro che, stando così le cose, diventa sempre più improbabile.

Gli States, dunque, non dovrebbero “trascurare o sottostimare la realtà”, ovvero che le loro basi nell’Asia “sono nel range di un attacco”. Pyongyang, dunque, ha invitato Washington a non sottovalutare il loro potenziale, così come riportato dall’agenzia Kcna.