Un diplomatico occidentale ha svelato il contenuto di un documento segreto che modifica i termini del recente accordo sul nucleare iraniano.  L’intesa ufficiale prevede che le restrizioni sulle centrifughe iraniane per l’arricchimento dell’uranio terminino nel 2031. Le disposizioni contenute nell’accordo ufficiale sono entrate infatti in vigore nel 2016 e avranno una durata di quindici anni. Il documento segreto svelato dal diplomatico occidentale nelle scorse ore  e pubblicato dall’agenzia Associated Press (AP) contiene però disposizioni diverse, che anticiperebbero la fine delle restrizioni di quattro anni, al 2027.

Dalla fuga di notizie emerge che l’atto segreto è direttamente collegato all’accordo sul nucleare con l’Iran e che il Congresso americano era a conoscenza di questo documento, ma avrebbe deciso di mantenere la riservatezza.

Oltre ad anticipare la fine delle restrizioni il documento entra nel dettaglio dell’accordo ufficiale, rivelando il numero esatto di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio che l’Iran sarà autorizzato a sostituire senza incorrere in crisi diplomatiche. A oggi nel Paese asiatico si contano 5.060 impianti. Nel 2027 l’Iran sarà autorizzato a rimpiazzarne un massimo di 3.500. La quantità varierà in base al livello di efficienza delle vecchie centrifughe.

Iran potrebbe costruire bomba nucleare già nel 2027

Trattandosi di una sostituzione di impianti obsoleti con tecnologie moderne e più efficienti, anche se il numero sarà inferiore a quelle attuali, di fatto l’Iran sarà dotato di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio con una potenza fino a 5 volte maggiore. Una circostanza che desta non poche preoccupazioni nella comunità internazionale a dispetto delle ripetute rassicurazioni del governo iraniano e che entra in aperta contraddizione con i termini stessi dell’accordo ufficiale sul nucleare. Gli Stati Uniti infatti avevano fissato una soglia di sicurezza di un anno, per evitare che l’Iran potesse dotarsi in pochi mesi del combustibile necessario a costruire una bomba nucleare.

La sostituzione delle vecchie centrifughe con modelli più avanzati permetterebbe alla potenza di procurarsi il materiale atomico per realizzare un ordigno nucleare in circa 6 mesi. Una soluzione a questa impasse potrebbe arrivare dalla dilazione dei tempi di installazione e di messa in esercizio delle nuove centrifughe, ma le trattative per limitare l’operatività degli impianti si preannunciano lunghe e complesse.