Papa Francesco ha anticipato alcuni dei punti che potrebbero essere presenti all’interno della riforma del diritto canonico e che andranno a toccare anche il processo. Si tratta di una vera e propria rivoluzione in quanto sarebbero secoli che il diritto canonico non viene innovato per quanto riguarda, ad esempio, le cause di dichiarazione di nullità matrimoniale. La riforma è stata riportata all’interno di due lettere Motu proprioMitis Iudex Dominus Iesus Mitis et misericors Iesus.

Nullità matrimonio: le novità

Stando a quanto sinora appreso, dunque, la riforma del processo canonico in materia di nullità del matrimonio dovrebbe prevedere, fra le principali novità, quella di essere gratuito e molto più breve nel suo iter burocratico. Per quanto riguarda il primo aspetto, Papa Francesco precisa che il processo canonico dovrà essere gratuito per quanto possibile (in modo da salvaguardare chi non dispone di fonti di reddito sufficienti a coprire onorari troppo alti) mentre nel secondo caso, qualora la nullità delle nozze fosse talmente evidente, si potrebbe accedere ad un rito assai più breve di quello ordinario.

Nullità matrimonio: cause di nullità

Le cause di nullità del matrimonio verranno trattate per via giudiziale e non amministrativa, così da poter tutelare la verità del sacro vincolo e per sciogliere il vincolo sarà necessaria una sola sentenza (non più due, così come aveva richiesto Benedetto XIV). In tutte le diocesi il giudice di prima istanza sarà dunque il vescovo diocesano, che potrà esercitare la propria potestà giudiziale personalmente oppure a mezzo di altri.

Nullità matrimonio: le tre date mariane

La riforma del processo canonico in merito alla nullità del matrimonio presenta inoltre una curiosità. Per firmare il Motu Proprio è stata infatti scelto il 15 agosto (festa dell’Assunta), per presentarlo l’8 settembre (festa della Natività di Maria) e per pubblicarlo e mandarlo in vigore definitivamente l’8 dicembre (festa dell’Immacolata Concezione).