Mi dimetto da Ministro. L’ho deciso per la mia dignità: è la cosa più importante che ho e la voglio salvaguardare a qualunque costo. Ho deciso di lasciare un ministero e di lasciare un governo perché la mia dignità vale più di tutto questo ed è stata offesa da chi sa che non ho fatto nulla e avrebbe dovuto spiegare perché era suo dovere prima morale e poi politico. Non posso restare in un governo che non ha difeso la mia onorabilità“.

Sono queste le parole con le quali l’ormai ex ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo (qui la sua difesa alla Camera)si è dimessa dalla sua carica dopo le accuse di coinvolgimento nell’inchiesta sulle Asl di Benevento (clicca qui per i dettagli sulla vicenda). La parlamentare afferma, quindi, di non essersi sufficientemente sentita difesa dal premier Letta assente in Aula quando le sono piovute addosso le accuse di M5S e Carfagna, e da Alfano colpevole di non essersi fatto sentire abbastanza.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, commenta così la decisione della De Girolamo: “Rispetto il grande gesto di dignità di Nunzia, che rispecchia la sua passione per la politica sempre disinteressata e desiderosa solo di voler costruire un futuro più giusto. E di servire il bene comune. Mi dispiace perdere un ottimo ministro, ma so che guadagneremo in ruoli di grande responsabilità una risorsa enorme e tanta energia e passione per l’affermazione del Nuovo Centrodestra“.

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