Terremoto nel mondo dello sport italiano. I nuotatori azzurri Filippo Magnini e Michele Santucci sono indagati dalla Procura antidoping di Nado Italia in merito all’inchiesta coordinata dalla Procura di Pesaro che coinvolge il medico nutrizionista Guido Porcellini. Gli inquirenti, di fatto, contestano ai due nuotatori “l’uso e il tentato uso di sostanze dopanti” oltre al favoreggiamento.

Il medico, oggetto dell’inchiesta della Procura di Pesaro, è stato accusato di concorso in spaccio di stupefacenti con particolare riferimento all’ormone della crescita che sarebbe stato trovato dai militari durante una perquisizione. Un dietista noto nel settore (e non solo del nuoto) che, in passato, ha lavorato con Federica Pellegrini, i fratelli del basket Luca e Michele Vitali, il tennista Fabio Fognini e lo sciatore Giuliano Razzoli.

Immediata la replica di Filippo Magnini che via Twitter ha ribadito la sua totale estraneità ai fatti ritenendo un “atto dovuto” l’apertura dell’accertamento della Procura antidoping di Nado: “Facciamo chiarezza [...] Gli inquirenti hanno già accertato la mia estraneità ai fatti” ha scritto.

Tra l’altro proprio Filippo Magnini è uno dei testimonial della campagna “I’m doping free” e, tempo fa, era stato sentito come testimone nel processo a carico del medico nutrizionista Guido Porcellini, finito nell’inchiesta della Procura di Pesaro.