Nonostante le punzecchiature di Matteo Renzi, il presidente del Consiglio Enrico Letta appare tranquillo dopo l’incontro avuto il 2 dicembre col presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E’ molto probabile che l’11 dicembre il Governo si presenti davanti alle camere per chiedere nuovamente la fiducia, dopo il cambio di maggioranza causato dall’uscita di Forza Italia, imposta da Silvio Berlusconi.

I numeri al Senato sono appena sufficienti, in virtù dell’appoggio dato dal Nuovo centrodestra (Ncd) del vicepremier Angelino Alfano. Tuttavia le insidie maggiori arrivano dall’interno. Cioè dalle intenzioni di Renzi, se le primarie del Pd l’8 dicembre, confermando le previsioni, lo consacreranno nuovo segretario del partito.

Il sindaco di Firenze non ha mai smesso di attaccare l’Esecutivo (foto by InfoPhoto), anche se ultimamente gli ha assicurato un sostegno fino al 2015. Ma non gratis. Quale sia la contropartita Letta lo scoprirà nei dettagli quando incontrerà Renzi a ridosso del dibattito parlamentare.

Quest’ultimo sta insistendo sul taglio nei costi della politica e nelle spese della pubblica amministrazione. Vanno considerate anche le richieste dell’Ncd in materia di riforma della giustizia. Letta d’altra parte non intende stravolgere il programma del proprio Governo.

Il mercato è aperto.