Un comunicato del ministero dell’Interno diffuso oggi ipotizza una nuova pista per l’omicidio Regeni: il ricercatore italiano potrebbe essere morto a seguito di una vendetta personale. Ci sarebbero insomma “varie possibilità, tra cui attività criminali o un desiderio di vendetta per motivi personali, soprattutto perché l’italiano aveva avuto molti legami con persone vicino a dove viveva e studiava“. Nessun riferimento al coinvolgimento delle forze di sicurezza egiziane, quasi a confermare la posizione ufficiale dei ministeri dell’Interno e degli Esteri: “Noi non c’entriamo“.

Qual’è la posizione del governo italiano ai giochini egiziani? Il ministro degli Esteri, durante il Question Time alla Camera insiste sulla linea espressa più volte dal primo ministro Matteo Renzi: “Sulla morte di Regeni torturato e barbaramente ucciso, voglio confermare che l’Italia chiede al paese alleato la verità e la punizione dei colpevoli. Non ci accontenteremo quindi di verità di comodo né di piste improbabili, come ci sono state fornite questa mattina. Gli investigatori italiani devono avere accesso a documenti sonori e filmati, reperti medici, atti della procura di Giza“.

Il gioco delle parti ha avuto anche una seconda puntata durante la trasmissione Radio anch’io. Prima l’ambasciatore egiziano a Roma, Amr Helmy, è intervenuto affermando che “una possibilità è che si sia trattato di un atto criminale e l’altra possibilità è che si sia trattato di un atto di terrorismo” da parte di chi “vuole distruggere le relazioni tra Egitto e Italia“. Alle sue parole sono seguite quelle del Nel corso della stessa trasmissione ha parlato anche il vice ministro degli Esteri, Mario Giro: “Mi devo attenere al dato di fatto che è gravissimo: un nostro cittadino è stato torturato e ucciso. Le autorità egiziane ci devono aiutare a trovare i colpevoli. Noi questo vogliamo. E questa per ora è l’unica cosa che chiediamo“. Vista la situazione diventa difficile essere ottimisti sulla possibilità di fare chiarezza sulla tragica scomparsa – avvenuta il 25 gennaio, nell’anniversario della primavera araba – e morte di Giulio Regeni.

https://www.youtube.com/watch?v=hqI6z3MebHQ