La terra continua a tremare. Dopo il sisma di magnitudo 6.0 che ha colpito il Centro Italia (e soprattutto Amatrice, Accumoli ed Arquata), si è registrato un terremoto di magnitudo 7.1 in Nuova Zelanda dove è allarme tsunami. Il terremoto, infatti, si è verificato in mare a 167 chilometri a nord-est di Girbone, al largo della costa settentrionale del Paese, ad una profondità di 19 chilometri. In queste ore il Centro per la gestione delle emergenze e la Protezione civile locale hanno chiesto agli abitanti di lasciare le case.

Tsunami, onda anomala di 30 centimetri

Il maremoto è stato registrato persino dall’Istituto geosismico degli Stati Uniti Usgs: a far scattare l’allarme un’onda anomala di 30 centimetri nella regione di East Cape che ha fatto temere il peggio. Un’onda, tra l’altro, che è stata registrata dopo il sisma avvenuto alle 4.37 locali (16.37 in Italia), avvertito in tutto il Paese. “La prima attività di tsunami è cominciata e proseguirà per diverse ore” hanno fatto sapere dalla Difesa civile della Nuova Zelanda. Al momento non ci sono né danni né vittime.

Tsunami, 15mila scosse di terremoto all’anno

La Nuova Zelanda si trova al limite della cosiddetta “cintura di fuoco” del Pacifico nella quale vengono registrate fino a 15mila scosse di terremoto all’anno. Quella di stanotte, però, ha fatto scattare l’allarme tsunami.