Continuano le polemiche in relazione alle attività di dragaggio che stanno caratterizzando il Porto di Genova.

Da un lato ci sono i cittadini che non si sentono al sicuro poiché ritengono le micro-esplosioni responsabili di crepe e danni riscontrati sui muri dei palazzi.

Come spiega il Presidente di Assoutenti, Furio Truzzi, “è necessario fermare questo modo di procedere, arreca danno agli abitanti e alle loro case. Il dialogo con Autorità Portuale prosegue, ma i comitati chiedono risposte concrete, è necessario fare cose concrete. Come, per esempio, dare avvio alle nuove procedure di dragaggio”.

A questo proposito, proprio in questi giorno, Luigi Merlo, Presidente dell’Autorità Portuale, ha fatto sapere che le procedure di dragaggio proseguiranno utilizzando però una tecnica esplosiva differenze.

Le micro-cariche saranno a volata in che significa che i lavori potranno procedere più velocemente e con minor impatto sulla cittadinanza.

Merlo ci tiene a precisare inoltre che “l’ntervento di dragaggio nell’area del bacino del porto storico è reso necessario dalla maggiore dimensione delle navi che stanno scalando già ora il porto di Genova” e ricorda che “e il nostro porto, in controtendenza rispetto al panorama nazionale, quest’anno ha sensibilmente incrementato la propria attività nei primi sette mesi dell’anno, raggiungendo numeri record nonostante la pesantissima crisi, lo deve anche al fatto che i lavori di dragaggio consentono di essere competitivi e all’altezza delle necessità del mercato”.