Grazie alle numerose segnalazioni arrivate alla Polizia di Stato, sono uscite allo scoperto nelle ultime settimane moltissime truffe telefoniche attraverso le quali viene stipulato un nuovo contratto per l’energia elettrica e per il gas senza il consenso dei diretti interessati e che provoca un consistente aumento delle bollette. Tutto parte con una telefonata da parte di una voce femminile, dall’inflessione molto spesso orientale, che con la scusa di un chiarimento circa una bolletta insoluta chiede conferma dei dati personali del malcapitato. Il semplice “” ricevuto dall’altra parte della cornetta viene automaticamente registrato ed utilizzato in un secondo momento per la stipula fasulla del nuovo contratto.

Dopo la conferma dei dati personali, il passaggio successivo è la richiesta del codice Pod della bolletta, una serie alfanumerica necessaria per effettuare qualsiasi tipo di operazione. Ottenute queste informazioni il truffatore ha tutto ciò che serve per far partire il nuovo contratto, con tanto della registrazione della conversazione telefonica che equivale al consenso del cliente. Dopo le numerose denunce, la Polizia di Stato ha scoperto che il numero da cui sono partite la maggior parte delle chiamate corrisponde al telefono fisso di una donna di Prato, sicuramente vittima di un allaccio abusivo alla sua linea telefonica. Attenzione, quindi, a rispondere a qualsiasi telefonata arrivi da un fantomatico gestore telefonico, durante la quale è preferibile non comunicare mai il codice Pod nè pronunciare la parola “Sì” per non essere eventualmente imbrogliati.