Gli Esami di Stato 2015 saranno i primi targati Riforma Gelmini, ciò significa che l’esame di maturità 2015 sarà diverso e vedrà introdotti nuovi radicali cambiamenti rispetto alla prassi cui siamo stati abituati negli ultimi anni.

Potremmo dover dire addio al famigerato quizzone della 3° prova,  sostituito da una prova nazionale Invalsi, oppure, in aggiunta potrebbe questa andare a costituire una 4° prova, a conclusione degli scritti. Secondo alcune voci, invece l’ormai tanto decantata Prova Invalsi per le quinte superiori potrebbe essere addirittura affrontata nel corso del 5° anno, presumibilmente verso il mese si aprile, gravando ulteriormente sulla mole di studio di quella fetta di studenti che in quel periodo si vedrebbe alle prese con le simulazione d’esame, la Prova Invalsi e i test di ammissione per le facoltà a numero chiuso.

Tra le tante novità ci sarebbe anche spazio per l’esperienza dell’apprendistato, che potrebbe avere un suo peso nell’esame finale. Addio invece alla tanto cara tesina con cui solitamente i maturandi, comprensibilmente agitati, rompono il silenzio e iniziano il colloquio multidisciplinare. Questa sarebbe ormai obsoleta e priva di originalità in quanto sempre più spesso frutto di uno sfacciato copia e incolla di materiale circolante sul web.

Ad essere oggetto di modifiche anche la Tipologia A della prima prova: sembrerebbe infatti che questa venga considerata ormai sorpassata e poco legata al tipo di prove scritte utilizzate nelle scuole e, soprattutto, si sostiene che questa avvantaggi troppo i liceali nei confronti degli studenti di Istituti tecnici o Professionali.

Il prossimo anno entrerà in vigore la prima parte della riforma voluta dall’ex ministro Gelmini. Per ora non abbiamo intenzione di apportare cambiamenti, anche se ovviamente valuteremo e verificheremo questo nuovo ciclo che parte” ha dichiarato l’attuale Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. Niente stravolgimenti quindi a parer della Giannini, ma piccole modifiche necessarie all’adattamento delle prove attuali con i nuovi corsi di studio istituiti dalla Gelmini, che dall’anno prossimo rientreranno nel quinto anno di studi, per la Maturità 2015.

E intanto permane il grande dubbio di coloro che si sono visti quest’anno sbarrato l’accesso all’esame, e dovranno quindi ripetere l’anno assieme agli studenti interessati dalla riforma. A definire la loro situazione la circolare 20 del 10 gennaio 2014 che recita: “Nel caso di alunni non ammessi a sostenere l’esame di Stato e che dovranno ripetere la classe quinta nell’a. s. 2014/2015, le istituzioni scolastiche possono realizzare, nell’ambito delle ordinarie attività di sostegno e di recupero, le iniziative ritenute opportune ai fini del proficuo inserimento degli alunni nelle classi del nuovo ordinamento, con esclusivo riferimento alle discipline non presenti nel vecchio ordinamento o alle discipline caratterizzate da importanti innovazioni di contenuto e metodo. Si deve comunque escludere il ricorso ad esami integrativi che potrebbero precludere l’accesso degli studenti in parola alle classi che seguono i piani didattici del nuovo ordinamento.”

In ogni caso, il quadro dovrà esser ben chiaro e definito entro settembre 2014. Saranno allora comunicate tutte le nuove regole per l’anno scolastico 2014/2015.

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